Ultima modifica: 18 Gennaio 2016

Giorno della Memoria: 27 gennaio

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Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Le truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell’umanità: la Shoah. Dalla fine degli anni ’30 al 1945 in Europa furono deportati e uccisi circa sei milioni di ebrei.

Con una legge del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha istituito il “Giorno della Memoria” e nel primo articolo riconosce il 27 gennaio come data simbolica per “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Quello di quest’anno è il sedicesimo appuntamento con il “Giorno della Memoria”, a settantuno anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e dalla fine della Shoah. In tutta Italia (e in molti paesi europei) vengono “organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”.

Primo Levi, il grande scrittore italiano deportato e sopravvissuto al lager di Auschwitz ha scritto che ogni qualvolta si pensa che uno straniero, o un diverso da noi è un Nemico, si pongono le premesse di una catena al cui termine c’è il Lager, il campo di sterminio.
A proposito del genocidio del popolo ebraico, ne “I sommersi e i salvati” Primo Levi ha anche detto: “E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”.

La legge che istituisce il Giorno della Memoria cerca di prendere in carico il ricordo tremendo di quanto è accaduto e la responsabilità preventiva della nostra comunità e di quella europea in generale nei confronti del futuro. Lo scopo indicato dalla legge nell’articolo 2, è proprio quello di “conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

La scuola di Cesate, per non dimenticare, ha inserito nel Piano di arricchimento dell’Offerta Formativa attività di riflessione rivolte agli alunni di 5^ della scuola primaria e di 3^ della scuola secondaria.

Alcuni materiali utili:

Scheda film La vita è bella (scuola primaria)

Scheda film Monsieur Batignole (scuola primaria e secondaria)

Scheda filmato su Giuseppe Castelnovo Prigioniero numero 115433 (scuola primaria e secondaria)

Storia di una ladra di libri (scuola secondaria)

Segnaliamo inoltre l’iniziativa del Comune di Cesate mercoledì 27 gennaio, ore 21 – biblioteca comunale:

VITE DA CANCELLARE

Un ricordo di vite lontane, per non dimenticare il contributo di Cesate alla Resistenza

in collaborazione con Aned, Anpi Sezione Lorenzo Meroni Garbagnate- Cesate, Associazione Officine Musicali

Proiezione video/mostra dei disegni di Bernars Aldebert tratta dal libro Mauthausen, via crucis in 50 stazioni

Riflessione storica sulla violenza all’uomo e sulla perdita della dignità

Letture e memorie biografiche dei partigiani della 183a Garibaldi morti a Mauthausen

Musiche live di Claudio Zampetti, pianista

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