Ultima modifica: 25 Marzo 2015

Il progetto Benvenuti in Italia

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“Benvenuti in Italia” è il progetto che da anni promuove il percorso di inclusione degli alunni con cittadinanza non italiana frequentanti il nostro Istituto.
Il progetto abbraccia tutto il percorso della scuola di base, coinvolgendo innanzitutto gli alunni e le loro famiglie, i docenti della scuola e alcune figure esterne – come la facilitatrice linguistica e il mediatore culturale – ma, in un’ottica di grande convergenza degli obiettivi educativi a favore dei minori, il progetto non può che ricercare il sostegno del Comune, il coinvolgimento delle associazioni e delle altre realtà educative del territorio.

NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Gli alunni di cittadinanza non italiana inseriti nella scuola dell’infanzia sono 28, quasi il 16% degli alunni iscritti alla scuola. I piccoli per la quasi totalità sono nati in Italia; alcuni, avendo già frequentato l’asilo nido, erano già italofoni al momento dell’ingresso nella scuola, altri lo diventeranno aggiungendo la nuova lingua a quella materna. È in tale contesto che sperimentano e vivono per la prima volta le loro differenze di lingua, colore della pelle, riferimenti religiosi , gesti e modi del linguaggio non verbale. La scuola dell’infanzia è anche il luogo dove si inaugura giorno dopo giorno un percorso di reciproco avvicinamento tra genitori e tra bambini, utile a rompere una condizione di solitudine durata per alcuni fino a quel momento.
L’esito positivo di tale approccio si riverbera poi sulle successive tappe della scolarità e dei percorsi di integrazione. L’arrivo di questi bambini nella scuola primaria risulta, infatti, molto più agevolato e fluido, perché spesso giungono con una buona conoscenza della lingua italiana e portando con loro le strutture lessicali, espressive e comportamentali consolidate dai tre ai sei anni.

NELLA SCUOLA PRIMARIA
Gli alunni di cittadinanza non italiana presenti nella scuola primaria sono 82, pari al 13% degli alunni iscritti alla scuola; di costoro però presentano una conoscenza quasi totale della lingua italiana ben 34, i restanti 48 (21 iscritti nel plesso “Villaggio Ina” e 27 nel plesso “M. C. Luinetti”) conoscono la lingua italiana in misura parziale, minima o nulla. È in particolare a loro destinata parte del progetto “Benvenuti in Italia”, dando precedenza in ordine agli alunni delle classi quinte, quarte e terze e a chi possiede una conoscenza nulla o minima della lingua. Pertanto, il progetto in corso vede il supporto per 11 bambini di una facilitatrice linguistica e per 5 il contributo di docenti interni dell’Istituto.

NELLA SCUOLA SECONDARIA
Nella scuola secondaria di primo grado gli alunni con cittadinanza non italiana sono 45, pari al 13% degli alunni iscritti alla scuola (+ 3,4% rispetto alla media nazionale dell’a.s. 2013/14). Di costoro, vengono seguiti con attività specifiche volte all’acquisizione della lingua italiana e del suo consolidamento 8 alunni, altri interventi vedranno la partecipazione di 4 alunni in vista degli esami di stato a giugno. Si tratta di alunni neo-arrivati o che si trovano nella prima fase di acquisizione della lingua o che hanno bisogno di un supporto per lo studio.

IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
Il progetto si muove in linea con il protocollo di accoglienza di cui la scuola si è dotata a partire dall’anno 2007, in accordo con gli altri enti scolastici e le istituzioni territoriali dei comuni di Baranzate, Bollate, Garbagnate, Novate, Senago, Solaro, Limbiate, Cogliate, Ceriano Laghetto, Misinto, Lazzate, nonché di Cesate.
Il protocollo chiarisce le fasi di intervento a favore dell’alunno, dal momento dell’iscrizione, fino alla valutazione del suo percorso scolastico.

L’ISCRIZIONE A SCUOLA
L’iscrizione alla scuola non è un puro atto formale, ma un momento di conoscenza e di incontro. Il colloquio iniziale con genitori e alunni permette infatti di acquisire le informazioni necessarie per poter inserire il bambino/il ragazzo appena arrivato in Italia nella classe che meglio lo faciliti nel percorso di acquisizione della lingua e di inserimento nel tessuto sociale. A volte il colloquio necessita di figure di mediazione che aiutino nel difficile compito dell’intesa e della comunicazione della proposta formativa. I mediatori solitamente si interfacciano con i genitori degli alunni, ne colgono le difficoltà, interpretano le aspettative e colgono le distanze, cercando di esplicitarle agli insegnanti incaricati di accogliere il nuovo alunno e la sua famiglia. Il servizio di mediazione è garantito dai contributi del comune (Diritto allo Studio).

I PERCORSI DIDATTICI
La fase successiva, la progettazione del percorso didattico ed educativo, è compito degli insegnanti di classe.
Dall’accertamento della conoscenza della lingua italiana in ingresso, si passa quindi ad ipotizzare un percorso di apprendimento, da realizzarsi anche grazie al contributo di figure di supporto:
– alcuni docenti della scuola, in aggiunta al lavoro svolto dagli insegnanti di classe, predispongono attività di facilitazione nell’acquisizione della lingua;
– la facilitatrice linguistica, figura professionale che presta servizio nella scuola in orario scolastico sui casi che necessitano di uno specifico intervento (prima alfabetizzazione, consolidamento linguistico per gli alunni che hanno superato la prima fase, quella detta di “sopravvivenza”).

LE RISORSE PROFESSIONALI E FINANZIARIE
Le risorse professionali impegnate nel progetto sono molteplici: docenti con funzioni di coordinamento (Funzioni Strumentali all’Autonomia e Commissione Intercultura), docenti che svolgono attività di insegnamento di italiano Lingua 2 e specifiche figure professionali della Cooperativa Progetto Integrazione (facilitatrice linguistica e mediatori culturali).
Tali interventi sono realizzati grazie a fondi ministeriali (Fondo di Istituto e per le Aree a forte processo immigratorio), fondi del Diritto allo Studio erogati dal Comune di Cesate e alcune donazioni da parte dell’Associazione Friesian Team in collaborazione con la comunità pakistana di Cesate.

INTEGRAZIONE, INTERCULTURA E SOLIDARIETÀ
Una volta chiarito e concordato che il primo obiettivo della scuola è quello di far sì che agli alunni stranieri vengano date concrete opportunità di acquisizione della lingua italiana, ci si ritrova a considerare nuove esigenze formative che vedono protagonisti alunni stranieri e non: la sfida di una reale integrazione, il superamento di pregiudizi e diffidenze reciproche, l’apertura verso il futuro nella scelta di percorsi scolastici che sappiano valorizzare realmente potenzialità, risorse e sogni.
Soltanto la progettazione complessiva della scuola è in grado di rispondere pienamente alle richieste formative sopra elencate. Al progetto “Benvenuti in Italia” il compito di tenere desta l’attenzione sulle giuste priorità formative e di stimolare costantemente un approccio interculturale al sapere, in un’ottica di solidarietà e di reciproca conoscenza.
Come segno di apertura e di amicizia con i popoli, la commissione intercultura realizza ogni anno una raccolta fondi poco prima delle festività natalizie. Negli ultimi anni sono stati finanziati alcuni progetti della Croce Rossa Italiana (emergenza Siria, alluvione in Liguria e Toscana), il progetto Namasté (ospedale a Kalika in Nepal), le attività di Caritas in Cesate, e nel dicembre 2014 il progetto “Tre nuove aule per la scuola di Maga, Camerun”.
Per quest’ultimo progetto il nostro Istituto, grazie alla partecipazione di molte famiglie, ha raccolto la cifra di 1541,25 euro e l’ha donata alla fondazione Pime Onlus che segue direttamente l’attività.

Anche così la scuola cerca di insegnare ad essere solidali, a riconoscere che ciascuno può dare il proprio piccolo contributo perché il mondo divenga la casa di tutti.

grazie

Le docenti referenti
Stefania Bertin
Emanuela Ciardo