Ultima modifica: 27 Giugno 2013

Le Muse: progetto 2013 – scuola secondaria

lavori 1E
lavori 2A
lavori 3A
lavori 3E

Anche quest’anno si è svolto il progetto “Le Muse”; una nuova prima è stata coinvolta in aggiunta alle classi che già avevano aderito lo scorso anno. Gli insegnanti impegnati per la prima volta nel progetto hanno dovuto attingere a nuove risorse, soprattutto nel programma di seconda che richiede agli alunni competenze diverse da quelle richieste loro lo scorso anno. Tuttavia, come potete vedere, i risultati per la classe seconda sono stati allo stesso livello eccellente del precedente anno. Nella prima, oltre ad illustrare il concetto di uomo come “animale” culturale passando poi alla fase introduttiva con Kandinsky e la relativa visione dell’arte (intesa come pittura, musica e poesia), il progetto ha sviluppato il concetto di racconto fantastico legato ad autori letterari famosi. Ai ragazzi è stato richiesto di svolgere tavole artistiche figurative, ma sempre a commento dei brani musicali che illustravano questi racconti. L’impegno richiesto anche alla docente di lettere è stato notevole, dovendo introdurre un genere piacevole per i ragazzi, ma obbligandoli ad una lettura a volte anche semantica del testo. Dopo i primi tentennamenti, dovuti alla paura nell’affrontare delle richieste per loro complicate, la 1ª E si è buttata a capofitto nella realizzazione delle tavole, con risultati in alcuni casi eccellenti. Nella seconda si è iniziato il percorso storico attraverso lo studio di tre periodi: Medioevo, Rinascimento e Barocco; mentre nelle terze i periodi affrontati sono stati legati soprattutto al percorso storico della letteratura in programma. La terza, che funge da classe pilota, ha elaborato un percorso sul teatro in musica analizzandone le implicazioni storiche, letterarie e a volte anche culturali. Per i percorsi di terza mi sono avvalsa anche della collaborazione delle colleghe di lingua straniera. E in un contesto in cui le richieste di lettura del documento musicale erano, a volte, anche esigenti, i ragazzi hanno risposto in modo efficace e in alcune situazioni, per me, inatteso; basti vedere i risultati (e per questioni di spazio ho dovuto fare una cernita a volta molto difficile). L’adesione sia da parte dei ragazzi che dei colleghi coinvolti è stata ancora una volta entusiastica.

Rosanna Polato