Ultima modifica: 21 Gennaio 2011

Progetto intercultura e solidarietà “Namasté”

In Nepal quando due persone si incontrano o si lasciano
giungono le mani e dicono “Namasté”…
È un saluto semplice e breve come un “Ciao”
ma porta con sé un messaggio profondo di fratellanza e di pace”.

Gli insegnanti e un gruppo di alunni della scuola di Kalika-Nepal

Anche quest’anno la nostra “giornata della solidarietà” è stata dedicata al Nepal.
Marco e Francesco, attraverso un breve filmato , ci hanno accompagnato nuovamente in una delle regioni più belle – ma anche tra le più povere ed isolate – del Nepal, il Dolpo.
Con i nostri amici, fra montagne, sentieri impervi e ponti tibetani, abbiamo ripercorso il viaggio a piedi per raggiungere il villaggio di Kalika: in questa zona non ci sono strade a collegare i piccoli villaggi della valle e, dall’aeroporto più vicino, occorrono circa 3 giorni di cammino!
Durante questo “trekking virtuale” abbiamo incontrato gli abitanti del Dolpo, impegnati nelle loro attività quotidiane – la coltivazione del riso, la pastorizia, la preparazione del chapati (il loro pane squisito) – e ammirato montagne sconfinate,  fiumi impetuosi, il volo di un’aquila…
A Kalika abbiamo conosciuto gli insegnanti e i bambini della scuola che hanno accolto con entusiasmo la proposta di un “gemellaggio” Cesate-Kalika e ci hanno rivolto un saluto speciale.
Il sistema scolastico in Nepal raggiunge anche i villaggi più sperduti, come Kalika.
Più carente è invece il sistema sanitario… in queste zone isolate mancano ospedali, personale medico e soprattutto un’adeguata educazione al rispetto delle più elementari norme igieniche, fattori che nel loro insieme determinano un’alta percentuale di mortalità dei bambini sotto i 5 anni di vita.
Per questo motivo le Associazioni La Goccia e Friesian Team dal 2006 sono impegnate nella costruzione di un ospedale a Kalika, il “Kalika Family Health Hospital”, inaugurato il 14 ottobre 2009.
Marco e Francesco, con il sostegno delle due Associazioni, si sono assunti l’impegno di sostenere i costi di funzionamento dell’ospedale per i prossimi anni, un impegno oneroso a cui abbiamo voluto contribuire con i fondi raccolti in occasione della giornata della solidarietà.
Un ringraziamento ai nostri amici del Nepal che ci hanno “arricchito” mostrandoci una parte di mondo a noi sconosciuta.

Namasté a tutti!